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Mastro Don Lukem

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"…dobbiamo andare e non fermarci mai finche’ non arriviamo."
"Per andare dove, amico?"
"Non lo so, ma dobbiamo andare…"

Da sempre gli eroi hanno lasciato un segno del loro passaggio in ogni luogo. Poichè riuscire a leggere questo blog è un'impresa degna di nota credo che un segno del vostro passaggio sia d'obbligo.

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11/19/2007

Humanity End

Caro lettore,
 
In uno stato di parziale ebbrezza risalente a due giorni fa, mi sono ritrovato a filosofeggiare su vari aspetti interessanti di moltitudini di cose: senso della vita, prodotti notevoli, ricetta per il ciambellone perfetto ecc.
Tra le tante è venuta fuori qualcosa sull'esistenza e breve stazionamento umano su questa terra.
Ho pensato che uno dei pochi modi che ha a disposizione l'umanità per sopravvivere è quello di uno 'Spazio' da colonizzare. Alcune persone potrebbero non concordare con questa affermazione, sostenendo che un'altra opzione è quella della religione, ossia che Dio scenderà in Terra nel momento finale e salverà coloro che credono in lui; tutto quel che dovrete fare è 'aver fede'. Bhè, può anche darsi che sia così, ma Dio non ha mai detto qualcosa come: Non prepararti al futuro; Se vedi dei problemi ignorali; Credere è tutto ciò che conta quindi ignora i fatti!   
Le religioni che inseguono la verità eterna hanno un valore enorme per l'umanità. Di solito, per un uomo, la religione non è dannosa, ed anzi è di fatto spesso molto utile. Ma la religione non è sempre così benigna. In molti casi, alcune religioni cercano di sfruttare piccole differenze fra gruppi di persone (di solito per l'ingordigia o per la pura stupidità di un singolo capo religioso). In altri casi, alcune religioni - pur non intenzionalmente menzognere - includono nelle proprie dottrine talmente tante falsità e, al contempo, così poche verità, che tali religioni finiscono per divenire trappole d'estinzione per i loro seguaci, per i quali esse non sono più d'aiuto alcuno.  
Chiunque lo voglia può riuscire a distinguere le religioni benefiche da quelle dannose. Basta che pretendiate dalle religioni lo stesso livello di prove d'attendibilità che pretendereste da ogni altro aspetto della vita: non concedete alle religioni una esenzione speciale dalla logica. Per esempio, se leggete un libro religioso - sia esso la Bibbia o il Corano … o qualcuno di questi metafisici testi "new age" - assicuratevi di riservare a questo libro lo stesso trattamento che riservereste a qualsiasi altro libro.
Non partire dalla premessa che il libro non può essere messo in discussione in quanto ispirato da Dio (non ho ancora visto un libro scritto direttamente dalla mano di Dio). Non partite dalla premessa che il libro è stato scritto da una persona molto intelligente e perciò è attendibile. Non partite dalla premessa che poiché il libro (o il credo religioso) ti è stato raccomandato da una persona di cui vi fidate e che rispettate, il libro è perciò corretto. Ponete ai testi religiosi le stesse domande che porreste a qualunque altro libro: chi è l'autore? Cosa lo ha motivato a scrivere questo libro? Come ha acquisito competenza su ciò di cui parla? Qual'era la visione del mondo che prevaleva nel momento in cui ha scritto il libro? ecc… Molti religiosi insistono sul fatto che i loro seguaci non dovrebbero leggere libri che esprimono opinioni contrarie alle credenze di quella religione, sulla base dell'idea che il credente potrebbe essere tratto in errore da tali letture. Questo è un consumato indizio rivelatore che qualcosa in quella religione non è affatto come dovrebbe essere, sebbene non significhi necessariamente che invece i libri che attaccano quella fede religiosa siano attendibili.  
Molte altre istituzioni umane hanno analoghe potenzialità di divenire trappole d'estinzione "della Falsa Speranza", potenzialità pari a quelle delle religioni. Scuole che non insegnano o che insegnano bugie, governi troppo occupati a fare affari invece di lavorare per fornire i servizi indispensabili, sistemi economici che non riflettono le reali necessità dei consumatori, ecc... Il processo per evitare tutte queste trappole d'estinzione è lo stesso da usare nel caso delle trappole d'estinzione connesse alle false religioni. Non accettate nulla finché non avrete esaminato ogni aspetto di questi sistemi, alla ricerca delle loro pecche.  
In breve: PENSA.  
Come nel caso dei sistemi religiosi, c'è SEMPRE qualcosa di sbagliato in un sistema di governo che non permette libertà di parola ai suoi cittadini o non permette critiche aperte al governo o ai suoi capi.  
C'è SEMPRE qualcosa di sbagliato in una azienda che non permette ai suoi impiegati di criticare la dirigenza o che non ascolta le idee costruttive dei suoi impiegati. Continuare a lavorare per una tale azienda, in quest'era di rapida sfida tecnologica, non è una buona idea.  
In tempi di sfida tecnologica rapida, i sistemi governativi, i sistemi economici ed i sistemi religiosi hanno un potenziale ancor più grande che nel passato di divenire trappole d'estinzione per i loro seguaci, poiché questi saranno lasciati disperatamente indietro a causa del loro fedele aggrapparsi a sistemi non-competitivi. Fortunatamente, non sono molte le persone che si fidano dei sistemi non-religiosi quanto si fidano invece di un sistema di credenze religiose, ed a questa maggioranza di persone risulta perciò più facile notare che c'è qualcosa di sbagliato, quando c'è, nella fiducia che stanno riponendo in un sistema non-religioso. Sfortunatamente, le persone hanno anche la tendenza ad astenersi dal tentare di cambiare tali sistemi, persino quando hanno notato che il sistema è fallace. Il risultato e che a causa di ciò vengono perse moltissime vite umane, e molte altre se ne perderanno in futuro per lo stesso motivo.
Ti lascio con questi interrogativi nella speranza di averti fatto porre alcune domande personali che ti aiutino a migliorare.
 
Saluti.
11/18/2007

Mail to life

Caro lettore,

Se solo per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma in definitiva penserei tutto ciò che dico.

Darei valore alle cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano.

Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.

Andrei quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono.

Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato!

Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.

Dio mio se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.

Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine, e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali...

Dio mio, se io avessi un pezzo di vita... Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente a cui voglio bene, che le voglio bene.

Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti,  e vivrei innamorato dell'amore.

Agli uomini gli dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettono d'innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono d'innamorarsi!

A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.

Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.

Tante cose ho imparato da voi uomini...

Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata.

Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre.

Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi.

Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.

 

 

11/15/2007

Wind Shade

Caro lettore,
dopo un lungo periodo di chiusura ho deciso di riaprirmi al mondo ridando vita a questo minuscolo spazio del web. 
Come va? Io sto abbastanza bene tutto sommato.
In questo periodo sono successi parecchi eventi che mi hanno cambiato profondamente; ho capito molte cose.
Ho dato un selettivo sguardo alla mia vita ed ho apportato dei cambiamenti a quella che era ormai la mia routine, per fare un esempio pratico ho cominciato a conoscere meglio il mondo che mi circonda, a guardare le cose da un punto di vista più maturo e oggettivo, di modo da impedire che mi si portino i prosciutti davanti agli occhi come già successo non troppo indietro nel tempo; per così dire ho cominciato ad accorgermi dell'ombra del vento. Di tutte quelle cose che ci sono ma non si vedono, che la gente di indottrina attraverso parabole ermetiche e illusioni basate sul nulla.
Ora non mi va tanto di stare a filosofeggiare sulla situazione, dunque vorrei soffermarmi solo concretamente sul resto degli argomenti, che purtroppo momentaneamente non mi vengono.
Diciamo che ho scoperto delle nuove persone in quelle che prima conoscevo, da qualcuna sono rimasto affascinato, da altre profondamente deluso, ma che ci possiamo fare, è la vita.
Stavo giusto ieri rimettendo un pò in ordine il mio ormai giurassico disco rigido non aggiornato probabilmente da qualche cinque anni ed ho riscoperto delle cose bellissime e meno. Rigiocare tra i ricordi è un'esperienza esaltante: si ricordano avvenimenti, fatti, cose e persone che erano ormai totalmente rimossi dalla memoria. Per fare un esempio ho ritrovato dei lavoretti grafici per una community di retrogamer che avevo creato con la collaborazione di amicizie scolastiche l'anno scorso, e mi è dunque venuta voglia di andare a rileggere tutti i topic, le discussioni di quel forum ormai abbandonato di ragazzetti che non avevano proprio niente di meglio da fare.
Tra mappe per risoluzione degli infiniti livelli di Pac Man, equazioni non svolte, versioni cercate ecc. è uscita fuori una bella cosa. Un testo di quella che doveva essere una sottospecie di canzone che l'anno scorso avevo scritto a una persona...
Quanta dolce ingenuità, certo che se ne capiscono di cose in un anno! Se tornassi indietro riscriverei una canzone su non sò, un treno che passa, una vermiciattolo che diventa farfalla, un tizio che rotola giù per una collina mentre dorme, bho.
Vi leggo uno dei righi del ritornello:
"[...] E con gli occhi rivolti al cielo, rimira lor specchio [...]"
Mai più una cosa del genere, mai più!
C'è un simpatico banner di be2 in alto alla pagina dove sto ora scrivendo che è di una monotonia quasi assillante.
Prima che mi venga una crisi epilettica a guardare quella poltrona che prima si sdoppia e poi diventa divano ti lascio con le parole di uno dei miei pseudo maestri di vita:
"Da una candela che oggi inesorabilmente si spegne, spero di imparare abbastanza da far divampare domani un incendio."
 
 
Saluti.
 
 
6/17/2007

V per Vendetta

 
Sono le undici e mezza, ho appena finito di vedere un film consigliatomi dalla mia attuale compagnia di videogiocatori: V per Vendetta. All'inizio ero piuttosto scettico, credevo sitrattasse di un triller alla Kill Bill con l'aggiunta di qualche pillola di saggezza stile Arancia Meccanica. Con il proseguire del film mi sono invece reso conto di quanto mi sbagliavo all'inizio e alla fine rimasi talmente stupito e affascinato da dedicare la mia attuale immagine personale al protagonista della commedia tratta dal fumetto inglese V for Vendetta, V. In breve, la storia è ambientata in una Gran Bretagna futuristica e distopica, in cui un regime ha preso il potere in seguito alla confusione derivata da degli attentati terroristici. Il conflitto politico è concluso, i campi di concentramento hanno esaurito la loro funzione e il popolo è assuefatto al regime instauratosi. La turbativa al sistema è rappresentata dalle azioni di V, un anarchico che si nasconde dietro la maschera di Guy Fawkes, dotato di inimmaginabili capacità e risorse, che inizia una campagna elaborata, violenta e teatrale, volta a sovvertire il regime. Non voglio anticiparvi nulla, perchè se doveste decidere di vederlo, vi rovinerei la serata. Nel protagonista ho ritrovato alcuni aspetti politici e personali che riconosco nella mia personalità, credo che anche per questo motivo sia stato attratto così tanto dal film che mio padre mi aveva sconsigliato.
Buona visione.
 
P.S. Ho pensato di riportarvi alcune citazioni e dialoghi dal film che credo siano tra i più belli e significativi:
 
I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi, sono i governi ad aver paura dei popoli.  - V
 
V: [Dopo aver salvato Evey da un'aggressione]: Posso assicurarti che non intendo farti del male.
Evey: Chi sei?
V: "Chi"??... "Chi" è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera.
Evey: Ah, questo lo vedo!
V: Certo. Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.
 
Creedy: Sfrontato fino alla fine, tu non piangerai come lui, vero? Tu non hai paura della morte. Sei come me.
V: L'unica cosa che io e lei abbiamo in comune, signor Creedy, è che stiamo entrambi per morire.
Creedy: Ahah… come pensi che succederà?
V: Con le mie mani intorno al suo collo…
Creedy: Balle! Cosa pensi di fare, eh? Abbiamo controllato questo posto e non hai niente, niente a parte i tuoi diabolici coltelli e le tue belle mossette di karatè, noi abbiamo le armi.
V: No! Voi avete la speranza che quando le vostre pistole saranno scariche io non sarò più in piedi, se no sarete tutti morti prima di aver ricaricato.
Creedy: È impossibile! Uccidetelo! [I seguaci di Creedy sparano su V tutti i colpi, V si accascia ma si rialza]
V: Ora tocca a me! [V uccide tutti i seguaci tranne Creedy che riesce a ricaricare e spara ancora contro V]
Creedy: Muori! Muori! Perché non muori! Perché non muori!
V: Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è un'idea, Creedy, e le idee sono a prova di proiettile. [V uccide Creedy spezzandogli il collo]
 
Evey: Tu pensi che far saltare in aria il parlamento renderà migliore questo paese?
V: Non vi sono certezze, solo opportunità.
Evey: Beh, puoi essere certo che Creedy incappuccerà chiunque si presenti, dal primo all'ultimo.
V: I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli.
Evey: E tu farai in modo che questo accada facendo esplodere un palazzo?
V: Il palazzo è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle fare saltare un palazzo può cambiare il mondo.
 
 
 

And did they get you trade your heroes for ghosts?

And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
 

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Voghen: Un neo-chirurgo con un certo gusto per le pellicole.